Il CGF: oltre 50 anni di storia

Il Centro Ginnastica Firenze A.S.D. – ormai da oltre cinquant’anni – dedica la sua attività alla diffusione di questa meravigliosa disciplina. Fondata nel 1964, la società si vanta di operare nelle tre sezioni olimpiche: Ginnastica Artistica Maschile, Ginnastica Artistica Femminile, Ginnastica Ritmica, oltre a promuovere in maniera sempre crescente il settore della Ginnastica Acrobatica (Acrosport).
L’obiettivo principale del nostro lavoro è la costruzione dell’atleta nella sua completezza, perciò per noi è fondamentale rendere ogni bambino consapevole delle proprie capacità psicofisiche; oltre che insegnare un insieme di tecniche, è nostro compito educare lo spirito, cioè formare il carattere mediante l’insegnamento della ginnastica, disciplina che sta alla base di ogni attività sportiva.
Il Centro – affiliato alla Federazione Ginnastica d’Italia e alla UISP (Unione Italiana Sport per Tutti) – partecipa alle attività federali e promozionali a tutti i livelli, grazie agli oltre 400 iscritti, in campo regionale e nazionale.
Diverse le occasioni nelle quali la nostra società ha brillato anche al di fuori dei confini italiani: memorabile la partecipazione (negli anni ‘80) della ginnasta della sezione di ritmica Sarah Lopes Pegna ai Campionati Europei a squadre; più recenti la maglia azzurra indossata da Jacopo Desolati nel maggio 2008 agli Europei juniores di artistica maschile a Losanna e la partecipazione – nello stesso anno – delle atlete dell’artistica femminile Guia Baldini, Lisa Isdraele Romano, e Alessia Giannitrapani ai Campionati Internazionali World Games UISP.

La Federazione Ginnastica d’Italia – la più antica federazione sportiva del paese – nasce nel 1869 a Venezia, riunendo le associazioni ginniche presenti sul territorio italiano. E’ riconosciuta dal CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e dal CIO (Comitato Olimpico Internazionale). Ente Morale dal 1896, la F.G.I. fa parte della F.I.G. (Federazione Internazionale di Ginnastica) e della U.E.G. (Unione Europea di Ginnastica).

La Ginnastica Artistica Maschile è sempre stata presente tra gli sport dei Giochi Olimpici, fin dalla prima edizione dell’era moderna (Atene 1896). Gli atleti sviluppano in particolar modo caratteristiche come la forza, la velocità e la coordinazione. Sei le specialità di questa disciplina: corpo libero, cavallo con maniglie, anelli, volteggio, parallele pari e sbarra.

Disciplina olimpica da Amsterdam 1928, la Ginnastica Artistica Femminile si compone di quattro specialità: il volteggio, le parallele asimmetriche, la trave ed il corpo libero (eseguito con accompagnamento musicale non cantato). Le ginnaste si distinguono per particolari doti di scioltezza, agilità, eleganza, precisione, esplosività.

La Ginnastica Ritmica è una specialità prettamente femminile, entrata a far parte del programma dei Giochi Olimpici estivi a partire dall’edizione di Los Angeles 1984, solo con prove individuali, da Atlanta 1996 anche con le gare di squadra. Questa disciplina utilizza i piccoli attrezzi: fune, cerchio, palla, clavetta e nastro, e mette in particolare risalto caratteristiche come mobilità articolare, eleganza e maneggio degli attrezzi.

La Ginnastica Acrobatica deriva dalla Ginnastica Artistica e prevede l’esecuzione – su base musicale – di una combinazione di movimenti che include elementi coreografici e complessi elementi di acrobatica, da costruire attraverso un preciso lavoro posturale. Le esecuzioni si svolgono sul quadrato del corpo libero, a coppie (femminili, maschili o miste), oppure in formazione di trio (femminile) o quartetto (maschile). Disciplina dalla federazione internazionale, in attesa del riconoscimento ufficiale come settore indipendente nella FGI – all’interno del nascente Progetto Italia – la Ginnastica Acrobatica prevede ormai competizioni a tutti i livelli, fino ai campionati europei e mondiali. E’ per sua stessa natura un’attività dove il lavoro di gruppo, la fiducia reciproca e la responsabilità individuale e collettiva giocano un ruolo fondamentale, formando l’atleta anche dal punto di vista psicologico, oltre che tecnico.

 

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